top of page

Consigli per bere un buon tè anche in vacanza

  • Immagine del redattore: Sara Bertoncini
    Sara Bertoncini
  • 26 lug
  • Tempo di lettura: 5 min

Si può bere del buon tè anche in viaggio: l'estate non è una scusa per non infondere! Qualche consiglio su come fare per non dover rinunciare a questa abitudine, anche on the road.


Mano che regge una piccola tazza di tè con il mare e gli scogli sullo sfondo.


Con questo caldo, il tè sembra destinato a sparire sino all’autunno: e invece no.

In questo articolo ti svelo come puoi organizzarti con dei pratici set da viaggio e anche come infondere a freddo, per poterti godere il tè anche al mare o in vetta a una montagna, senza stress.


Scoprirai le poche e semplici mosse per infondere il tè on the road e anche i trucchi per ottenere dei tè freddi gustosi e dissetanti quando il caldo impazza. 


Prete-a-porTÈ: come infondere il tè in vacanza


Hai già la valigia strapiena, ti sta salendo l’ansia, perché se in aeroporto la pesano magari ti prendi pure una multa (e quindi hai addosso 3 felpe, 2 pantaloni e un sombrero): non c’è spazio nemmeno per uno spillo, figurarsi per tutta l’attrezzatura che serve per infondere il tè in foglia. Però quanto ti dispiace rinunciare al tuo tè della colazione, o al tea break pomeridiano, soprattutto quando in vacanza avresti il tempo di godertelo appieno.


Non ti adombrare - infondere il tè in vacanza non richiede né troppo spazio, né troppo tempo. Ti serviranno 3 cose: il , un mini-bollitore portatile e un set da viaggio che sta in un piccolo astuccio.


Set da viaggio per infusione gong fu cha usato sulla spiaggia al mare
Non rinuncio a infondere nemmeno in spiaggia: thermos di acqua calda, set da viaggio e via.

“E come porto del tè in foglia senza che si schiacci in valigia?”: in effetti, pensando ai bagagli farciti con cui si parte per le ferie, il cuore si stringe un pochino all’idea di infilarci anche le classiche buste in carta kraft – perfette per la conservazione “statica”, ma delicate in questi casi.


La soluzione esiste: per dare un supporto solido e resistente alle tue foglie, puoi conservarle in comode scatoline di alluminio con tappo a svito, che le proteggeranno da lanci del bagaglio sul tapis roulant, ammassamenti selvaggi su un bus e altri episodi simili. Le scatoline hanno anche un altro vantaggio: non dovrai pesare il tè. Potrai riempirle a casa con delle monodosi adatte alla misura della tazza o della teiera che porterai con te: apri, rovescia e infondi. Sono le stesse che si usano per la conservazione di cosmetici, online ce n'è davvero di tutte le misure.


“Va bene, fin qui mi hai convinto. Però se infondo i miei tè a 100°C con i bollitori che si trovano in giro rovino tutto!”.


Giusto, perché ogni tè va infuso alla temperatura corretta per apprezzarlo al meglio (e l’acqua non deve mai bollire).


Spesso in vacanza ci dobbiamo accontentare dell’attrezzatura di emergenza che abbiamo a disposizione e può anche essere divertente infondere ogni tanto in modalità survivor. Però siamo in vacanza: vuol dire che ci meritiamo esperienze di relax e infondere non deve mai essere troppo complesso, oppure ci passerà la voglia.


Un’ottima soluzione è allora un piccolo bollitore da viaggio, alimentato elettricamente, che ti permetta di regolare un minimo la temperatura dell’acqua: potrai infondere del tè verde, del tè nero, degli oolong, e ogni tè sarà preparato con i gradi desiderati per regalarti il massimo della fragranza.


“…ma la teiera come me la porto?”.


Non serve: per una o due persone, puoi optare per un pratico e leggero set da viaggio: in giro ce ne sono di diversi tipi. 


Due set da viaggio portatili per infusioni di tè in foglia in gong fu cha, un travel set in ceramica e legno (a sinistra) e un travel set con gong do bei in vetro e accessori in porcellana bianca (a destra).
I miei travel set di fiducia: a sinistra per infusioni all'occidentale, a destra per sessioni di gong fu cha.

Se preferisci infondere all’occidentale, puoi sceglierne uno con una capienza di almeno 300ml, mentre se sei fan del gong fu cha meglio un set dalla capienza più limitata inclusivo di gong dao bei. Se invece sei amante della super mug di tè, ti basterà un filtro tazza profondo per ottenere un’infusione a regola d’arte: l’importante è usare un tè di qualità e lasciare alle foglie lo spazio di aprirsi e danzare nell’acqua.


Non c’è giusto o  sbagliato: ognuno vive il tè a modo suo.


Che cos’è l’infusione a freddo e come si fa


“Ma fa caldo, chi è il matto che infonderebbe del tè a 95°C con queste temperature?”. 


Se non fai parte come me del team beduini (il mio bollitore non lo ferma nessuno nemmeno con 50°C all’ombra), c’è comunque una soluzione per goderti del buon tè in foglia anche d’estate: l’infusione a freddo. Non si tratta di lasciar raffreddare un tè caldo, ma proprio di infonderlo con acqua a temperatura ambiente lasciandolo riposare in frigorifero per qualche ora.


Come si fa l’infusione a freddo?


È molto semplice e ti permetterà di preparare anche grandi quantità di tè da sorseggiare durante l’intero arco della giornata. Le dosi sono le stesse per le infusioni classiche con acqua calda: dai 2,5 ai 3 grammi di tè ogni 200ml di acqua. Mettiamo che tu voglia, ad esempio, preparare un litro di tè freddo: ti serviranno dai 12 ai 15 grammi di tè in foglia.


Il procedimento è semplice:


  1. Pesa il tè in foglia con una bilancina (2.5-3 gr ogni 200ml di acqua).

  2. Mettilo nella teiera (o anche in una brocca di vetro, basta che sia un recipiente richiudibile che ti renda poi semplice filtrarlo).

  3. Aggiungi acqua a temperatura ambiente.

  4. Se si tratta di un tè verde, 3 ore in frigorifero basteranno; se si tratta di altre tipologie di tè, 5 ore andranno bene.

  5. Ultimo passaggio: estrai dal frigo, filtra e gusta.


E con l’infusione a freddo, il tuo tè avrà anche meno caffeina: questo alcaloide si estrae infatti con acqua a temperature elevate, perciò un tè infuso a freddo ne sarà povero.


Infusione di tè in foglia con estrazione a freddo o cold brew: tè freddo in calice, tè in infusione nella brocca, tè freddo filtrato in bottiglia di vetro.
Cold brew di un tè verde al gelsomino (Jasmine Dragon Pearl): profumatissimo e dissetante. Gatta photo bomber che controlla il mio operato.

Per gli amanti del tè giapponese, esiste anche un altro metodo di infusione a freddo che si fa direttamente con il ghiaccio: la koridashi. Questa tecnica prevede di far sciogliere dei cubetti di ghiaccio con il tè all'interno di una piccola teiera da circa 150 – 200ml (o la kuysu, se volete usare quella tradizionale giapponese). Attendi che il ghiaccio fonda completamente e quando i cubetti si saranno sciolti potrai filtrare il tuo tè.


Il risultato è super dolce e super umami. Con l’acqua fredda, infatti, le sostanze amare e astringenti come catechine e caffeina verranno estratte solo in minima parte, lasciando che il tè esprima maggiormente i suoi caratteri dolci e morbidi.


3 tè perfetti per l’infusione a freddo


  • Tie Guan Yin: un oolong a bassa ossidazione dal Fujian (Cina), dalle note floreali e fresche che si adatta perfettamente all’infusione a freddo, lasciando emergere ancora di più la sua dolcezza.

  • Sencha: un tè verde giapponese che puoi provare anche a infondere con tecnica della koridashi (infusione con il ghiaccio) per estrarre al massimo umami e dolcezza.

  • Tè al gelsomino: tè cinese verde o rosso (quest'ultimo forse più invernale) profumato con boccioli di gelsomino. Delicato, romantico ed elegante, infuso a freddo potrà essere anche il tocco di classe che accompagna un aperitivo leggero, magari servito in calici di cristallo. Chic, baby!





Commenti


bottom of page